Autoisolamento – Il Picco (una commedia brutta e inopportuna)

 

21 Febbraio 2020: dopo i primi casi accertati di contagio sul territorio italiano, scattano misure atte a prevenire la diffusione del virus Sars-CoV 2

Letto e interpretato da Giorgio Consoli

Autoisolamento

Qualcuno potrebbe pensare che a furia di prendere botte uno si abitui, invece no. Almeno Vittorio no. È a terra; ad ogni calcio ricevuto il dolore non si somma a quello del colpo precedente, si moltiplica. Si moltiplica come i soldi che deve al capo di quei due animali che lo stanno picchiando. Ancora due giorni e poi finisce sottoterra gli dicono.

Sì… due giorni. In due giorni non riesce neanche a mettere su gli spicci per la colazione al bar. Vittorio ci pensa e gli viene da ridere, come se quello che rischia la pelle non fosse lui, ci pensa e ride mentre si passa la grappa sulle ferite, perché un disinfettante vero non ce l’ha.

Intanto alla televisione parlano di questa malattia nuova che viene dalla Cina e che ora è arrivata anche in Italia. Vittorio vorrebbe spegnere perché la testa gli scoppia, come il giorno dopo di una bevuta colossale, ma il dito non riesce a schiacciare il pulsante sul telecomando… no, il dito non è rotto, non ha nulla che non vada nel dito, è il cervello che gli ha detto di non farlo. Una parola ha attratto la sua attenzione, gli è entrata nelle orecchie e poi nel sangue, donandogli una sensazione di benessere, di sicurezza. Quella parola è: ISOLAMENTO. Pare che in Nord Italia ci sia una persona che è stata contagiata dal corona virus, e tutti quelli che hanno avuto rapporti con lui sono state messe in isolamento per 15 giorni. Quindici giorni… per lui che ha una condanna a morte da lì a 48 ore… sono quasi due settimane di vita in più, due settimane in cui può provare a trovare una soluzione.

Così Vittorio va in pronto soccorso e comincia a tossire per finta, tossisce tanto forte che poi comincia a tossire per davvero. Dice al medico che pochi giorni prima è stato il quel paesino lì, quello che hanno detto al telegiornale.

Va tutto liscio. Vittorio si ritrova davanti a una splendida villa al mare, deve solo inserire la chiave nella serratura e comincerà la sua vacanza dai debiti e dalle condanne a morte. Ma… una villa al mare? Già… appena si è diffusa la notizia nella cittadina di Vittorio, il sindaco è stato travolto dalle proteste, dalla preoccupazione dei cittadini per la possibile presenza di un contagiato in città, così il primo cittadino ha deciso di concedere a Vittorio la propria villa al mare, lontano dalla popolazione, una villa in uno di quei posti fatti solo di seconde case e alberghi, una di quelle località che di inverno sono spopolate come la steppa siberiana.

I giorni passano all’insegna di una tiepida noia. Vittorio ha fatto razzia dei liquori presenti nella villa, gioca a tennis, o meglio, con una racchetta e le palline gioca a colpire le finestre delle altre abitazioni, gira nudo per le strade, si diverte a ribaltare le barche del porticciolo turistico. Insomma, si comporta come se fosse l’ultimo uomo rimasto sulla Terra… cioè… se l’ultimo uomo rimasto sulla Terra fosse una testa di cazzo.

Poi un giorno è in spiaggia a pescare, con la canna da pesca del sindaco, e con addosso un po’ di vestiti e costumi della gentile consorte del sindaco, e gli pare di scorgere, in lontananza, quasi all’orizzonte, una figura umana. Vittorio alza la mano in segno di saluto, ma quella sagoma non contraccambia, forse è una pianta, però sembra proprio una persona…

Poche ore dopo, mentre Vittorio è in casa, qualcuno suona il campanello. Vittorio scorge chi è, non sembra della protezione civile, non sembra nemmeno un sanitario, urla allo sconosciuto che lui è in isolamento, nessuno si può avvicinare, forse è contagiato, ma lo sconosciuto gli dice che anche lui è infetto, e poi gli fa il nome dello strozzino, quello a cui Vittorio deve un sacco di soldi.

Vittorio sbatte la porta, lo sconosciuto scavalca il cancello e prova buttare giù la porta a calci, intanto Vittorio fugge da una finestra, ma deve aver fatto rumore perché lo sconosciuto si accorge della sua fuga.

I due si rincorrono tra le strade vuote.

Finiscono la loro corsa in spiaggia; Vittorio è il primo a cedere; crolla a terra, l’altro ne approfitta per prendere fiato. Vittorio si alza e si volta verso lo sconosciuto, gli dice che i soldi non ce li ha e probabilmente non li avrà mai, quindi facesse quello che deve fare, lo ammazzasse pure, e nel dire questo Vittorio si avvicina allo sconosciuto, ma questo si allontana, allora Vittorio si avvicina ancora, e lo sconosciuto indietreggia un’altra volta.

«Ti prego ho un figlio piccolo, non mi posso ammalare», fa lo sconosciuto ansimante e con le braccia tese per tenere Vittorio a distanza. «Sono disperato, non lavoro da due anni, mi hanno offerto un sacco di soldi per venire qua… da te, ma ora… sono una brava persona, credimi…»

Vittorio gli sorride, gli racconta la sua storia, e i due si abbracciano, ridendo tra le lacrime, mentre a qualche chilometro di distanza i loro cittadini ricevono una notizia dai microfoni della radio locale…

« … scusami Max, è giunta ora in redazione la conferma della notizia che circolava già da alcune ore: tutti i pellegrini arrivati tre giorni fa in città e ricoverati con gravi sintomi respiratori, sono risultati positivi al tampone per il corona virus. “Tutta la popolazione è ritenuta a rischio e presto arriveranno indicazioni in merito”. Questo recita il comunicato ufficiale».

«… grazie Giulia… una notizia tremenda che però temevamo tutti; speriamo volga tutto per il meglio. Ma permettetemi una considerazione un po’ tragicomica: stavo pensando a quei due nostri concittadini già in isolamento… non hanno avuto rapporti con gli infetti, nemmeno indiretti, sarebbe davvero ironico se loro due fossero gli unici a non ammalarsi…»

 

TUTTI GLI EPISODI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...