Una grande opportunità – Il Picco (una commedia brutta e inopportuna)

“6 marzo 2020: tra i contagiati cominciano ad essere annoverati personaggi noti e rappresentanti delle istituzioni”

Letto e interpretato da Giorgio Consoli

Una grande opportunità

L’onorevole Walter Corbucci si prepara per la prima volta un tè da solo, nella cucina della sua splendida casa. Indossa giacca e cravatta, ma dalla cintola in giù veste i pantaloni di un pigiama e un paio di ciabatte. Sta parlando al telefono con la sua compagna, le chiede quanto deve far bollire l’acqua. «Devi farti un tè, mica un brodino» ride lei. Poi torna seria e gli chiede come sta.

«Sto bene sto bene, non preoccuparti…»

Un suono elettronico viene da un’altra stanza.

«Ho la conference call, ti devo lasciare».

Walter versa l’acqua bollente nella tazza e la porta con sé davanti al Pc nella stanza adibita a studio.

Un contatto con la scritta “Angelo Micucci” lampeggia sul monitor. Walter ci clicca sopra: «Buongiorno onorevole. Il dottor Micucci sarà qui entro pochi secondi, ne approfitto per annunciarle gli altri partecipanti a questa riunione: l’onorevole capogruppo al Senato Giada Hubner».

Sullo schermo compare il riquadro del nuovo partecipante.

«Salve… ciao Walter».

Walter: «Ciao Giada, buongiorno».

L’assistente di Micucci continua: «L’onorevole capogruppo alla Camera Fabrizio Vinciguerra».

Vinciguerra appare nel suo angolo di monitor, e nonostante le scarse qualità fotografiche della sua webcam, si individuano chiaramente i segni di un pianto: «Walter… amico mio…»

Walter allarga le braccia: «Fabbrì e che cazzo però…»

La persona che gestisce la videoconferenza presenta l’ultimo utente: «Il dottor Sebastiano Proietti, esperto di comunicazione e consulente del partit… ah ecco il ministro».

La voce che si sente immediatamente dopo è l’inconfondibile timbro del segretario di partito nonché Ministro della Repubblica Italiana, Angelo Micucci: «Buongiorno a tutti. Ciao Walter. Scusate il ritardo e scusate se sarò sbrigativo, abbiamo una conferenza stampa a minuti. Quindi vengo subito al punto: avere nel nostro partito il primo caso di contagio nel mondo della politica è una grande opportunità…»

«Scusa Angelo eh… ma io di questa opportunità ne avrei fatto volentieri a meno, visto che è della mia salute che si parla…»

Giada Hubner interviene: «Walter ti assicuro che nel partito siamo tutti con te: siamo d’accordo che quando questa brutta storia sarà finita, potrai avere qualsiasi incarico tu voglia. Avevamo pensato a un posto come capolista alle europee… o si può discutere anche di una candidatura a governatore alle regionali. Non so se Fabrizio vuole aggiungere qualcosa…»

«Moriremo tutti!». Grida disperato il capogruppo alla Camera.

Walter compie un antico gesto apotropaico, che consiste nel portare le mani su una parte del corpo considerata pubblicamente sconveniente.

Angelo Micucci riprende il filo del discorso: «… dicevo; è una grande opportunità perché possiamo condurre la narrazione, se ce la giochiamo bene possiamo recuperare un enorme bacino elettorale, ridare al nostro partito un volto umano… ma lascio la parola a Sebastiano che sarà senz’altro più preciso…»

«Non avrei saputo spiegarlo meglio signor Ministro. Se mi permettete entrerei nel dettaglio della strategia: il primo step è naturalmente dare la notizia. Il massimo del coinvolgimento emozionale si ha con un videomessaggio autoregistrato diffuso attraverso social network. Il video deve essere amatoriale anche se di buona qualità; deve essere un video che chiunque potrebbe fare. In questo momento è in corso un focus-group per capire se il messaggio deve tendere più a rassicurare o a impietosire. Se deve essere girato in casa, magari su una poltrona con dietro una libreria, oppure se conviene mettere su una scenografia che evochi ambienti ospedalieri, con l’onorevole Corbucci steso sul letto».

Sarà stata l’evocazione dell’immagine nosocomiale, o semplicemente il fatto che era ancora troppo caldo, ma a Walter va di traverso il tè. Ha un accesso di tosse e si versa parte della bevanda bollente sui vestiti.

I partecipanti alla videoconferenza tacciono all’improvviso. Walter si accorge della cosa e con voce strozzata prova a rassicurare: «Oh… mi è andato di traverso il tè… oh sto bene eh… continuate…»

Nessuno ha il coraggio di intervenire.

«Oh dai… continuate…» insiste Walter «va be’… sentite, io mi vado a cambiare, voi fate come vi pare…»

Walter si allontana con l’intento di sostituire gli abiti zuppi.

Angelo Micucci attende qualche secondo, poi sottovoce prova a chiedere: «Sebastiano… ce l’abbiamo una strategia se Walter non ce la fa?»

«Oh vi sento!» Urla Walter dalla stanza da letto.

«Moriremo tutti!» Ci tiene a precisare ancora Fabrizio Vinciguerra in preda all’ennesimo attacco d’ansia.

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