Musica Maestro! – Il Picco (una commedia brutta e inopportuna)

Letto e interpretato da Giorgio Consoli

“12 Marzo 2020: riscuote un immediato successo l’iniziativa per cui alle 18 di ogni giorno gli italiani in isolamento si ritrovano per suonare e cantare dai balconi”

Musica Maestro!

L’ispettore capo in pensione Neri si reca nella stanza che ha tappezzato di riconoscimenti e foto di quando faceva parte della banda della Polizia di Stato. Apre la valigetta che lo ha accompagnato per quasi tutta la sua vita e monta il suo amato clarinetto: becco, barilotto, corpo superiore, corpo inferiore, campana.

In questo periodo sta ristudiando Donizetti. Sistema lo spartito e attende che il suo vecchio orologio a carica manuale scocchi le 6. Perché l’ispettore capo in pensione Neri, oltre ad essere un apprezzatissimo musicista, è un uomo che ha fatto della puntualità un suo vanto.

Ma appena la lancetta lunga del suo cronografo vintage forma una perfetta verticale con la lancetta corta, un fracasso infernale, un incubo sonoro, proviene da fuori.

L’ispettore Neri si affaccia dalla finestra che dà sul cortile condominiale. Vede una serie di individui che suonano dai balconi strumenti veri e improvvisati. Un girone dantesco per i musicofili, il più sadico contrappasso per chi ha amato la musica più di ogni altra cosa.

Per la prima volta in quarantanni l’ispettore capo in pensione Neri deve rinunciare alla sua esercitazione serale.

Il giorno dopo è di nuovo nella sua stanza e apre la solita valigetta: becco, barilotto, corpo superiore, corpo inferiore e campana. Ma di nuovo quella tortura, quel crimine contro l’umanità

L’ispettore Neri ha capito di cosa si tratta, lo ha visto al telegiornale, ma pensava che quella iniziativa, assai discutibile, si tenesse una sola volta, non tutti i santi giorni.

E così, per la seconda volta in quarantanni, l’ispettore capo in pensione Neri deve rinunciare alla sua esercitazione serale.

Il terzo giorno l’ispettore Neri si fa trovare pronto, è davanti alla finestra e attende la fatidica ora X con la valigetta in mano.

Appena il baccano comincia lui esce in balcone. Qualche vicino lo riconosce: «C’è anche il maestro… c’è il maestro!»

Lui apre la sua valigetta e comincia a montare… ma… i gesti sono diversi da quelli soliti, anche la valigetta è diversa, è più piccola…

Un assolo di pistola si leva dal groviglio sonoro, lasciando l’uditorio ammutolito.

TUTTI GLI EPISODI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...