“Natale 2020” – Il Picco (una commedia brutta e inopportuna)

 

“3 dicembre 2020: nonostante la curva dei contagi della seconda ondata sia in fase discendente, il governo vara un serie di provvedimenti restrittivi per impedire che nelle festività natalizie ci sia una nuova impennata dei casi. Tra le misure vi è anche il divieto di muoversi tra regioni differenti in prossimità delle feste”

4/12/2020
Chat di famiglia.

Christian: salve ragazzi, avete letto le disposizioni per Natale?

Veronica: Sì, possiamo andare da mamma, l’importante è partire prima del 20! Ho temuto che alla fine non ci facessero muovere del tutto. Per fortuna va… e hanno pure reso la Puglia da arancione a gialla!

Christian: Sì, ma come facciamo?

Veronica: In che senso?

Christian: Ho chiamato l’agenzia che ci trovava i B&B gli altri anni, ma dice che gli appartamenti sono tutti prenotati. Non c’è posto per tutti a casa di mamma. Noi ora siamo quattro, senza contare tutti gli armamentari del bambino e quel fesso del cane. Voi siete tre, e immagino che Davide non dorma più con voi nel lettone, non possiamo stare tutti lì.

Veronica: Cavolo. Alberghi?

Christian: Seeee… tra quelli che sono rimasti aperti il più vicino è a Bari. Senti, ma casa di zia Immacolata e zio Salvatore?

Veronica: Ma hanno 100 anni per gamba Chrì, non possiamo piazzarci a casa loro.

Christian: zia Angela?

Veronica: C’ha i figli suoi, ho sentito prima Franco e Daniela, ormai sono una tribù pure loro. Senti, e se chiedessimo a De Santis?

Christian: A Chi?

Veronica: Come chi? Michele, il figlio di Nicola De Santis, il collega di papà alle ferrovie.

Christian: Oddio… quattropalle!

Veronica: Ahahah ma perché lo chiamavate così?

Christian: Ah boh… non me lo ricordo più. Ma che c’entra lui?

Veronica: Come che c’entra? È affezionatissimo alla mamma, la va a trovare tutte le settimane, pure due o tre volte a settimana. Posso farmi dare il numero dalla mamma, però ci vai tu a stare da De Santis.

Christian: E perché?

Veronica: Come perché? Perché è amico tuo.

Christian: Ma quale amico? Quel bambascione… ah ecco, ora mi ricordo perché lo chiamavamo quattropalle: noi avevamo tutti i motorini e lui no, un giorno se ne venne sul viale e ci disse che stava per comprare uno scooter di seconda mano da uno, e c’era Cosimo Lorusso, te lo ricordi?

Veronica: Quello che era andato a fare il carabiniere a Udine, no?

Christian: Eh, che poi lo hanno arrestato, a lui proprio, ma va be’. All’epoca Cosimo era l’esperto di motori della comitiva, allora De Santis gli dice il modello e il prezzo, e gli chiede se stava facendo un affare. Allora Cosimo gli dice: “piegati”, quello si piega, e poi dice “mo guarda”. “E che devo guardare?” gli chiede De Santis, e Cosimo risponde: “Che c’hai quattro palle!”

Veronica: Non l’ho capita.

Christian: Quattro palle… quand’è che uno sembra che c’ha quattro palle? Insomma era per dire che se lo stavano inculando.

Veronica: Madonna che grezzi!

Marco: Buongiorno. Scendo anche io da mamma a Natale.

Christian: Eccolo qua, il principino. Visto che sei solo ci vai tu da Quattropalle.

Marco: No. Visto che sono solo il problema non sono io. Pure che vado a dormire io da Quattropalle che risolvi?

Christian: Tu non lavori da un anno, non potevi andarla a trovare prima la mamma?

Marco: E questo che c’entra? E poi, ti faccio presente, che sia il decreto che il buon senso raccomandano di evitare le tavolate con duecento persone, quindi l’unico che dovrebbe stare con la mamma sono proprio io.

Veronica: Non cominciate a litigare ora.

Christian: @Marco Sì va be’, non mi hai risposto, perché non sei andato prima dalla mamma? Che doveva fare il nostro artista a Milano di così importante? Farsi le cannette tutto il giorno come un diciottenne?

Marco: Primo: le canne me le posso fare pure al paese, anzi, l’erba che c’è giù, qua ce la sogniamo. Secondo: ti ricordo che qui a Milano ce la siamo vista brutta veramente, non come voi a Roma, e se poi contagiavo la mamma?

Christian: E mo che vuoi fare, l’eroe? La vittima della pandemia? Proprio davanti a me? Te lo ricordi che lavoro faccio io, sì?

Marco: Scusa! Mi ero dimenticato! È arrivato uno dei “nostri angeli”. Christian tu fai l’OCULISTA nel privato. A te il covid te l’hanno solo raccontato.

Veronica: BASTA! Avete tutta la vita per litigare. Ora cerchiamo di risolvere questo problema. A casa di mamma ci sono tre posti letto. La famiglia mia ci va precisa precisa. Io posso dormire con la mamma e viene fuori un altro posto, quindi per Marco. @Christian, tu mi dispiace vai da De Santis, che c’hai pure il cane… dai me’… pure il cane è troppo. Vai dall’amico tuo De Santis che c’ha il giardino.

Christian: Ecco qua, la solita storia. Loro due che si coalizzano contro di me, il fratello maggiore, quello cattivo. Invece di essere riconoscenti.

Veronica: Riconoscenti per cosa? No… mo mi incazzo io per davvero. Riconoscenti per cosa?

Christian: Mi sono preso cura di papà quando si è fratturato l’omero, per esempio.

Veronica: E come te ne saresti preso cura? Chiamando l’ambulanza?

Christian: L’ho fatto operare qui a Roma, da uno dei migliori specialisti.

Veronica: Chi? Quel macellaio di amico tuo? Grandissimo luminare… e iettatore. “Suo padre è una roccia”. E poi dopo otto mesi papà è morto.

Christian: Ma che c’entra? È caduto dalle scale.

Veronica: Sì ma perché non poteva tenersi al corrimano, che ancora gli faceva male il braccio che aveva operato l’amico tuo.

Christian: Senti Veronica, ora mi hai rotto proprio il cazzo. @Marco sai perché la signorina quest’anno c’ha tutta sta fregola di scendere giù al paese? Mentre gli altri anni a Natale se ne andava sempre dai suoceri?

Marco: @Christian No.

Veronica: @Christian Vai vai, spara, sono curiosa di sapere cosa ti inventi.

Christian: @Marco il marito di tua sorella ha scoperto che a Villa Marina di Sotto è stato approvato il progetto di un residence di lusso, con interventi di riqualificazione della costa, e lo sa perché il fratello di Andrea è in consiglio comunale a Villa… tra qualche anno casa della mamma varrà almeno tre volte tanto, come tutte quelle dei comuni attorno a Villa. Hai capito ora? La santarellina? Voleva scendere per sistemarsi gli affari…

Veronica: @Christian Ma sei veramente una MERDA! Io voglio scendere perché a causa di questa cazzo di epidemia non vedo la mamma da quasi un anno. È vero, Andrea mi ha parlato del progetto a Villa, ma cosa pensavi facessi? Convincere mamma a diseredarvi? Tu sei pazzo.

Marco: Oh, casa di mamma non si tocca!

Veronica: Vedi quest’altro. Ma chi la tocca? La mamma deve campare altri cento anni! Poi SE, e sottolineo SE, volesse trasferirsi da me a Bologna, un giorno che, facciamo le corna, non fosse più autosufficiente, allora poi ne parliamo.

Christian: Eccolo là: hai visto che c’era il piano? Se la mamma viene a vivere da te non ti sognare di pretendere una quota maggiore, casa si divide in tre parti uguali.

Marco: @Christian CASA NON SI VENDE!

Veronica: Guarda @Marco che quei soldi fanno comodo soprattutto a te.

Marco: @Veronica mi stai dando dello straccione? Del fallito?

Veronica: @Marco e che rompicoglioni pure tu! Sempre che tutti ce l’hanno con te! Sentite, basta, non ne posso più, fate come vi pare, scendete voi a Natale e ve la vedete fra di voi, io non ne voglio sapere niente, che con voi è impossibile ragionare.

Marco: @Veronica guarda se mi dai dello straccione c’hai ragione! Ma meglio straccione e fallito che figlio degenere! Vai, scendete voi, tanto io non lavoro, come a @Christian piace ricordare, e posso scendere pure a gennaio.

Christian: quanto siete patetici. Ho capito: pure questa volta mi tocca sacrificarmi, non c’è bisogno di fare sto teatro. Revoco le ferie.


24/12/2020
Mamma ha creato un gruppo
Mamma ha aggiunto @Christian
Mamma ha aggiunto @Marco
Mamma ha aggiunto @Veronica

 

 

 

Mamma: Auguri figli miei! Buon Natale. Mi dispiace che non siate qui. Io sono venuta a cena da Michele, il figlio di Nicola De Santis, il collega di papà, ve lo ricordate? Lo so che non si potrebbe… ma è Natale. A proposito di Michele c’è una cosa che vi devo dire, ve ne volevo parlare di persona ma non siete più venuti: Michele mi ha fatto un’offerta per la nuda proprietà della casa. Ieri siamo stati dal notaio e abbiamo fatto tutto. Be’, questo è il mio regalo di quest’anno: vi lascerò qualche soldino in più, tanto voi abitate lontano, non venite mai qua, magari la casa era un fastidio.

Tanti auguri di nuovo e un bacione grande grande ai bambini.

Vi fa gli auguri pure Michele che sta qua, che mi ha aiutato a creare questa chat che lo sapete che io sono negata.

Un abbraccio dalla vostra mamma.

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