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Sette spunti per sette post che non scriverò

 

"While nothing happens" by Ernesto Neto

Perché donare degli organi sessuali vegetali, altrimenti detti fiori, dovrebbe essere romantico? O meglio; perché non è romantico anche un mazzo di testicoli di toro (il perché non lo sia per il toro lo immagino…)?

Come mai la civiltà dell’E.T. di Spielberg, che era tecnologicamente così avanti da poter fare viaggi intergalattici, non aveva ancora inventato il telefono cellulare?

Perché quando vado da un medico la prima cosa che mi chiede è cosa ho? Sei tu il medico cazzo, dimmelo tu!

Quando uno accusa un mal di pancia gli viene sempre chiesto cosa ha mangiato, perché quando uno lamenta un mal di testa nessuno gli chiede mai cosa ha visto o ascoltato?

A meno che il vostro macellaio di fiducia non abbia un rapporto problematico con l’alcol, vi farà pagare mezzo chilo di fettine di vitello meno di quanto paghereste settecento grammi della stessa carne, e settecento grammi meno di un chilo e così via; perché allora devo pagare una felpa taglia S allo stesso prezzo della stessa felpa ma taglia M o XXL?

Se esiste il termine e il concetto di “educatore”, perché non si usa anche quello di “maleducatore”?

Ma se il cervello è la sede della coscienza, perché quando uno viene decapitato si dice che gli hanno tagliato la testa e non che gli hanno amputato il resto del corpo?

 

Come al mare a settembre

Quest’anno è luglio, come ogni anno. Luglio in inglese si dice Giulai. Io sono bravo in inglese, me lo dice sempre la maestra d’inglese. Anche l’altra maestra me lo dice. Ma lei lo dice a tutti. Quest’anno è luglio e io mi annoio. A mare ci vado, ma a settembre. La mamma dice che c’è meno gente ed è meglio anche per me. Non è una cosa brutta, è soltanto che arrivo dopo, al mare. A luglio guardo la televisione. Come ogni mese. Ma a luglio di più, perchè non vado a scuola. E guardo i film di Alberto Sordi che piacciono a papà. Ei film americani dove ci stanno le donne che piangono che piacciono a mamma. Ei telefilm che piacciono a me. A mio fratello non so cosa gli piace in televisione. A lui piace internet, che deve essere una specie di televisione che sta dentro al computer. E non lo so a mio fratello cosa gli piace della televisione che sta dentro al computer. So che a lui gli piace chiudersi in camera con Eleonora, quando in casa ci sto solo io. Come a luglio. Che io l’ho chiesto cosa fanno in camera, e lui mi ha detto che sono piccolo e non lo posso sapere. Allora spio sempre dal buco della porta, che lo so che non sono piccolo e lo posso sapere, ma non vedo mai niente. Solo una volta ho visto un piede di Eleonora, che tipo si muoveva, ma non era lei che lo muoveva, c’era tipo mio fratello che saltava sul letto e il piede si muoveva insieme al letto. E poi mio fratello respira forte quando si chiude in camera con Eleonora, e fa il rumore della pompa per gonfiare il canotto al mare. Poi dopo un po’ escono dalla camera. Eleonora si siede sul divano dove ci sto io che sto guardando la televisione, e mi dà dei giochi che dice che si chiamano eppimil e che stanno nei panini che fa uno che si chiama Meccdonal. Che poi a me quei giochini fanno pure schifo, ma penso che fanno ancora più schifo quando uno se li ritrova nel panino, che sto Meccdonal mi sa che deve essere uno scemo forte. Comunque io a Eleonora non lo dico che gli eppimil mi fanno schifo. Lei è contenta quando me li dà e mi accarezza la testa e mi sorride. E io sento le formiche, come quando sei seduto male e si addormentano le gambe, che prima senti le formiche e poi non le senti più. Cioè non senti più proprio le gambe, non le formiche. Ma le formiche che sento quando sto sul divano con Eleonora sono diverse, sono belle, e le sento in un posto che non posso dire. Un giorno chiedo a qualcuna se vuole chiudersi in camera con me, non dico a fare cosa, così vediamo se lo sa lei, e se non lo sa ci mettiamo a saltare sul letto, però solo quando c’è mio fratello in casa, così lo capisce che non sono piccolo. Magari lo chiedo alla maestra di inglese, che pure con lei le sento le formiche. Lo chiedo quando sarò più grande, ad agosto. Le chiedo se vuole chiudersi in camera con me ad agosto, anzi le dico Ogust, perchè così si dice Agosto in inglese. Io ad Agosto sarò più grande perché faccio il compleanno. Quest’anno faccio diciotto anni. Mio fratello a diciotto anni ha preso la macchina. Io no però, perchè dice che sono ritardato, che non è una cosa brutta, significa solo che ci arrivo dopo. Come al mare a settembre.

Dagli appunti del Dottor B.M. / 5 (elogio dell’incazzatura)

Ultimamente sto sperimentando sempre più spesso un sentimento che non saprei definire in altro modo che incazzatura. L’incazzatura è diversa dalla rabbia, la rabbia offusca la ragione, l’incazzatura l’affina, la stimola. La rabbia è un fuoco che finisce in fumo e cenere, l’incazzatura medita vendetta e giustizia. L’incazzatura fa bene all’autostima: l’incazzato è incazzato perché non è mai colpa sua, è sempre colpa di qualcun altro. E poi gli incazzati non muiono mai; si può morire di malattia o di morte violenta, di fame, di sete, per uno spavento, per troppo dolore, per troppa gioia, perfino per un rapporto sessuale, ma non ho mai sentito nessuno che è morto incazzato. L’incazzatura muove la società; le rivoluzioni sono sempre avvenute perché c’era qualcuno di incazzato, molto incazzato. L’incazzatura è invisibile: se qualcuno dice di essere incazzato lo fa per sfogarsi, l’incazzatura vera, invece, non conosce conforto, lo sfogo è inutile, anzi fa solo incazzare di più. Quelli che lottano contro le mafie, quelli che lottano per i diritti, quelli che lottano comunque e nonostante tutto, per cosa lo fanno? Per cosa mettono  a repentaglio la loro vita, per cosa rinunciano alla serenità e a volte al potere e al denaro? Perché un angelo gli ha rivelato che erano i prescelti? No. Lo fanno perché sono incazzati. Incazzati per l’arroganza, la prepotenza, l’ingiustizia.

L’incazzatura può essere il più nobile dei sentimenti.

Dagli appunti del dottor B.M. / 4

Il Web 2.0 è quel fenomeno per cui uno che si sente solo e incompreso nel suo microcosmo, può sentirsi solo e incompreso a livello planetario.

Chi oggi ha sedici anni, ricorderà internet come gli adolescenti di dieci anni fa ricordano le edicole: un posto in cui si va a sbirciare la pornografia con la scusa dell’informazione.

Questa puntata degli appunti doveva essere dedicata solo a internet, ma questa mi scappava troppo: Non è vero che i valori della Costituzione sono in declino; l’indagine della procura di Bari dimostra in maniera lampante che L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro… più antico del mondo.

Dagli appunti del Dottor B.M. / 3

Le aspirazioni sono pericolose. E poi aspirare costa molto. Soprattutto la cocaina.

Se un giorno un tipo si getta in un fiume con in tasca due bustine di eroina, ha probabilmente frainteso l’espressione “droghe pesanti”.

Conoscevo un ragazza, un tipo acido, l’ho leccata ma non ho avuto allucinazioni. Però mi è girata la testa a lungo. Per lo schiaffo.

Forse non tutti sanno che una variante del papavero da oppio cresceva spontanea anche in Italia Meridionale, nel Salento c’era l’usanza di sbriciolarne un fiore nel biberon dei bambini irrequieti, per agevolarne il sonno*. A quanto ne so questa pratica si è protratta fino alla mia generazione (classe ’79). Alle ultime elezione europee, il Pdl ha sfondato la soglia del 50% in molti comuni della Provincia di Brindisi. Mi devo ricordare di studiare la possibile correlazione dei due fatti.

*l’eco di questa pratica si rispecchia nel dialetto, in cui il termine “papagna” indica sia il papavero che la sonnolenza.

Dagli appunti del Dottor B.M. / 2

Ricordarsi di diffidare delle persone che non hanno problemi di fegato. Ovvero diffidare di coloro che si astengono dall’alcol e/o dalla vita.

Ricordarsi, per buona creanza, di non eccedere nei complimenti: la metà delle persone che stimo è giudicata mediocre. L’altra metà rientra nella categoria degli idioti.

Ricordarsi, se un giorno il mio basso ventre sanguinerà, che non si tratta di mestruazioni, ma di una pallottola nello scroto

Dagli appunti del Dottor B.M. / 1

Dachemondoèmondo se qualcuno accusa un mal di pancia gli si chiede cosa ha mangiato, ma mai qualcuno che chieda a uno con l’emicrania cosa ha visto, sentito, pensato.
Dachemondoèmondo le coppie comiche, nel cinema e nella letteratura, sono assortite: uno è alto l’altro è basso, uno è bello l’altro è brutto, uno è intelligente l’altro è stupido. La natura è un’autrice molto più originale; infatti i testicoli sono entrambi coglioni.