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Il lato oscuro – Il Picco (una commedia brutta e inopportuna)

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Letto e interpretato da Giorgio Consoli.

“26 Marzo 2020: il ministero dell’interno rivela che durante il lockdown i reati comuni sono crollati del 75%”

Il lato oscuro

«Perché nun se famo un supermercato de notte?»

Amedeo Caccia parla di lavoro con suo figlio Giovanni, e il loro lavoro, da almeno tre generazioni, è rubare negli appartamenti. Con il lockdown, e la conseguente costante presenza degli italiani in casa, l’azienda di famiglia è entrata in crisi.

«Ah papà ma che cazzo sta a ddi’? Ma tu c’hai presente i sistemi de videosorveglianza e l’allarmi che ce stanno mo? Mica stamo ai tempi tua…»

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L’equivoco dell’eufemismo

Ero in un supermercato, all’angolo dei prodotti parafarmaceutici, cercavo i tappi per le orecchie, palliativo per la mia sociopatia, quando mi cade lo sguardo su un “contenitore sterile per coprologia”, al ripiano inferiore i contenitori per le urine. Al supermercato, urine si può dire, feci no. Piuttosto si usa un termine (per carità, di normale uso in biologia e medicina) che letteralmente significa “discorso di merda”.
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Anno 6543; un archeologo ritrova un manufatto probabilmente risalente alla prima rivoluzione digitale, della civiltà italiota, popolo misterioso che pur avendo delle leggi scritte si faceva amministrare da chi meglio infrangeva le stesse. Dopo diverse ricerche ed analisi lo scienziato è riuscito a decifrare le scritte poste sul reperto: si tratterebbe di un recipiente provvisto di tappo per la conservazione di parole e discorsi sconvenienti e contrari alla morale, che nella cultura di questo popolo erano associati simbolicamente agli scarti solidi corporei. Si tratta probabilmente di un oggetto rituale. Nei pressi del contenitore sono stati rinvenuti oggetti di automedicazione già noti e catalogati, questo fa supporre che all’oggetto si attribuissero poteri taumaturgici. Grazie alla traduzione, ancora incompleta, delle istruzioni cerimoniali rinvenute, sappiamo che il rito consisteva nelle fasi di apertura del contenitore, “riempimento” simbolico -forse deponendo all’interno del contenitore un foglio manoscritto, o forse pronunciando il discorso con la cavità rivolta verso la bocca -, chiusura e cessione a un soggetto esterno, forse uno sciamano, o un sensitivo, molto numerosi all’epoca, anche se la loro principale attività era una complessa e misteriosa divinazione numerologica, nota come “Superenalotto”. L’autore della scoperta ritiene che ci troviamo a un punto di svolta nello studio della civiltà italiota, forse nel rito della defecazione verbale si trovano i codici culturali per la comprensione di questo popolo. Tra breve, magari, potremo sciogliere il più grande mistero di questa affascinante civiltà, ovvero perché i cittadini italioti, a un certo punto della loro storia, cominciarono regredire?

Il ladro da discount

Qual è il trucco per fare una spesa intelligente?
Dove vanno a finire i colpi sparati in aria dalla polizia?
Qual è il prezzo di un uomo quando aumenta il costo della vita?
Io rubo nei supermarket. Ogni dieci euro che pago in cassa, ne soffio cento dagli scaffali. Ma questo lo sai già. Sono un ladro onesto io, ho un’etica, e non rubo mai i liquori, perché va bene rubare per mangiare, ma i vizi uno se li deve pagare. E anche questo lo sai già. Quello che non sai, Ana Paula, è che oggi una guardia giurata mi ha beccato. Mi ha visto mentre mi infilavo un salame Galbani nel cappotto, nel tascone interno che mi hai cucito tu, meu amor. Anzi mi sa che non mi ha visto, cioè, forse mi ha visto mettere nello zaino le vaschette di speck, quello già affettato, oppure il gorgonzola invernizzi, ma non il salame, perché quando mi ha urlato contro, io ho messo la mano sotto il cappotto, per mettere a posto il salame, e quello ha sparato. Non saprò mai dove vanno a finire i colpi sparati in aria dalla polizia. Però me ne vado sapendo che quelli sparati su un tubo di metallo del soffitto, possono rimbalzare, e finirti nella pancia, porca puttana. Ma io dico, se ho una pistola, faccio una rapina no? Vado direttamente in cassa, coglione! Mi farebbe pure tenerezza, vaffanculo, non avrà più di ventanni, quando mi ha urlato gli tremava la voce, era bianco, sudato, se non fosse che nella pancia ho una fontana di sangue, e ce l’ho pure nelle mutande, almeno penso sia sangue, magari mi farebbe pure tenerezza.
Generalmente quando mi bevono mi umiliano, mi trattano come una merda, una volta mi hanno pure menato. Questa volta, però, mi accarezzano la testa, mi sussurrano che va tutto bene. Forse la vita, anche solo di un ladro da discount, vale ancora qualcosa, nonostante la crisi. Mi dispiace niña, forse non sono stato un buon compagno, ma ti giuro che ho fatto il possibile, ti avrei voluto insegnare tutto quello che ho imparato nella vita, anche se è poco, ti avrei svelato un piccolo grande segreto, che conservavo per un momento speciale, ma dato che speciale o no, questo è il mio ultimo momento, te lo svelo ora, ricorda queste parole: i liquori migliori come rapporto qualità prezzo, sono sempre quelli nello scaffale in basso.